NEI DINTORNI

STORIA DI MONTAGNANA

Montagnana è celebre in tutto il mondo per la sua celebre cinta muraria, edificata tra XIII e XIV secolo. La città sorge su un dosso leggermente sopraelevato sulla campagna circostante e da ciò sembra derivare il toponimo Motta Æniana, con riferimento alla mansio Anneiano, tappa intermedia del percorso tra Aquileia e Bologna, e per la sua posizione strategica fu fortificata contro le invasioni degli Ungari. Nel 1239 respinse un primo attacco di Ezzelino III da Romano, vicario dell’Imperatore Federico II, ma fu sconfitta nel 1242, anno cui si fa risalire l’edificazione del grande mastio di Castel San Zeno, l’attuale Porta Padova. I marchesi d’Este alienarono nel 1290 i diritti sul territorio della Scodosia, vicino a Montagnana, che divennero proprietà del Comune di Padova. Il centro fu conteso tra Padova e Verona nel corso del XIV secolo durante il quale i Carraresi completarono con la Rocca degli Alberi la cinta muraria. Nel 1405 la città al tramonto della sua importanza strategica militare fu consegnata a Venezia e subentrò una fioritura delle attività agricole, artigianali e commerciali che favorì l’insediamento di facoltose famiglie, legate alla Serenissima. Nel 1431 iniziò la costruzione della nuova chiesa madre cittadina che si concluderà solo nel 1502 conciliando il periodo gotico a quello del pieno rinascimento. Alla caduta della Serenissima nel 1797 con decreto dell’imperatore Francesco I d’Asburgo del 1826 fu assegnato formalmente a Montagnana il titolo di città. Nel luglio del 1866 entrarono le truppe dell’esercito italiano e divenne parte del nuovo Regno d’Italia. Durante la II Guerra Mondiale le mura non subirono danni, tranne qualche colpo di cannoncino sparato da un cacciabombardiere contro il Mastio di Castel San Zeno e due bombe alleate che produssero un cratere sull’angolo sud-est del fossato e due fori sul lato meridionale.

EVENTI DI MONTAGNANA

Dal punto di vista socio-economico, oggi Montagnana vive di un’agricoltura fortemente meccanizzata e specializzata, dell’allevamento tradizionale dei bovini insieme a quello di polli e tacchini. Fiore all’occhiello della tradizione gastronomica locale è il prosciutto crudo dolce di Montagnana “Veneto Berico-Euganeo” DOP (Denominazione di Origine Protetta) protagonista di una grande festa che richiama ogni anno migliaia di appassionati estimatori.
Altro settore fortemente in crescita è quello turistico con strutture ricettive di qualità. La valorizzazione del patrimonio culturale, la tutela dell’ambiente, la cultura dell’ospitalità hanno fatto assegnare alla città murata di Montagnana l’assegnazione del marchio di qualità “Bandiera Arancione” da parte del Touring Club Italiano e quello dei “Borghi più belli d’Italia” promosso da Fitel e Anci. Montagnana, un paese da visitare e da gustare!

PALIO DI MONTAGNANA

Ogni anno, nel verde vallo medioevale attorno alle mura di Montagnana, si celebra sospeso tra storia e fiaba il rito del Palio: una corsa tra parte delle dieci Comunità dell’antica “Sculdascia” montagnanese, che vede a confronto dieci fantini in una prova emozionante ed entusiasmante, dove abilità, forza e intelligenza sono doti indispensabili per vincere. Il Palio era una tra le più tipiche feste italiane in epoca medioevale: si trattava della più diffusa manifestazione popolare con cui si festeggiava un avvenimento particolarmente significativo per tutta la Comunità e consisteva, per la maggior parte, in corse di cavalli. La trama del “Palio dei 10 Comuni” ha uno svolgimento assai complesso, che segue la tortuosità e l’aggrovigliarsi delle vicende storiche del territorio. Originariamente, con tutta probabilità il Palio si celebrava, similmente a Padova, a Ferrara e a Verona. Dal 1981 ogni prima domenica del mese di settembre si celebra il Palio dei Comuni: manifestrazione volta a ricordare gli eventi del passato e a riviverli per la conquista del primato e del Pallium, un panno scarlatto impreziosito dall’opera di un Maestro pittore contemporaneo come Annigoni, Zancanaro, Murer, Santomaso, Sassu e molti altri ancora.

FESTA DEL PROSCIUTTO VENETO BERICO-EUGANEO D.O.P.

Montagnana condivide ogni anno con tutti i visitatori dieci giorni all’insegna della buona cucina, degli abbinamenti gastronomici, degli incontri, degustazioni e visite guidate ai prosciuttifici e alla città, per conoscere un luogo magico e un prosciutto unico, il Prosciutto Veneto D.O.P. ossia di origine protetta lavorato con i metodi e le attenzioni della tradizione artigianale.

La prossima Festa del Prosciutto Veneto Berico-Euganeo D.O.P. si terrà dal 19 al 28 maggio.

MERCATO DELL’ANTIQUARIATO E DEL COLLEZIONISMO

Tutte le terze domeniche del mese, eccetto luglio e agosto, si tiene nel borgo medievale il tradizionale mercato dell’antiquariato che richiama migliaia di appassionati collezionisti.

ESTE

Este, la culla dei Paleoveneti, è la città più antica del territorio euganeo, con una storia lunga quasi 3.000 anni testimoniata dai numerosi ed interessantissimi reperti archeologici oggi conservati nel Museo Nazionale Atestino.

MONSELICE

Monselice è una delle città più pittoresche d’Italia. Su una collina c’è il rudere di un antico castello che sovrasta un panorama splendido e straordinario. Si stende su un’ampia pianura al livello del mare su cui si ergono Ferrara, Bologna, Rovigo, Este, Padova e Venezia. Il borgo medievale offre una bella passeggiata e un meraviglioso panorama.

ARQUA’ PETRARCA

Arquà Petrarca è uno splendido borgo medievale, decretato proprio quest’anno il secondo più bello d’Italia, situato nel cuore dei Colli Euganei. Il paese è celebre per essere stato scelto da Francesco Petrarca come dimora negli ultimi anni della sua vita e per ospitarne le spoglie.

CASTELLO DI BEVILACQUA

Il Castello di Bevilacqua è una costruzione risalente al XIV secolo, sita nel comune di Bevilacqua in provincia di Verona. Ricco di affreschi, opere d’arte e sculture, dagli anni Novanta il maniero è adibito a manifestazioni, cerimonie, laboratori didattici ed è aperto a visitatori e turisti.